Donazioni immobiliari: più sicurezza per chi compra
Donazioni immobiliari: più sicurezza per chi compra
Approvata la riforma che tutela gli acquirenti di immobili ricevuti in donazione
Importante novità in materia di donazioni immobiliari: con l’articolo 44 del Ddl Semplificazioni è stata approvata una riforma che rende finalmente più sicuro acquistare un immobile proveniente da donazione.
La nuova legge, fortemente sostenuta dal Consiglio Nazionale del Notariato, semplifica la circolazione degli immobili donati e supera una criticità che per anni ha penalizzato il mercato immobiliare e le famiglie.
Cosa cambia con la nuova norma
Da oggi, chi acquista un immobile ricevuto in donazione dal venditore non rischia più di doverlo restituire in futuro agli eredi del donante.
La riforma elimina infatti la possibilità, per gli eredi legittimi che si ritengano lesi nella loro quota di eredità, di agire direttamente contro i terzi acquirenti chiedendo la restituzione dell’immobile.
In altre parole, l’azione di restituzione non potrà più colpire chi ha acquistato in buona fede un immobile donato.
La tutela degli eredi resta
Attenzione però: la legge non elimina la tutela degli eredi legittimi.
Gli eredi eventualmente esclusi dalla donazione conserveranno comunque il diritto di agire nei confronti del donatario, ma non più contro chi ha acquistato successivamente l’immobile.
Cosa succedeva prima
In passato, il codice civile permetteva agli eredi legittimi di chiedere la restituzione dei beni donati entro dieci anni dalla morte del donante, sia al donatario sia a chi avesse acquistato l’immobile in un momento successivo.
Questo meccanismo ha creato nel tempo una forte incertezza giuridica, rendendo gli immobili di provenienza donativa poco appetibili sul mercato e spesso difficili da vendere o da ipotecare.
Eppure, secondo i dati statistici, in Italia si effettuano ogni anno oltre 200.000 donazioni immobiliari.
I vantaggi concreti della riforma
Con la nuova disciplina:
• chi acquista un immobile donato ha maggiore sicurezza giuridica;
• non esiste più il rischio di perdere la casa a distanza di anni;
• le banche possono concedere mutui senza richiedere garanzie aggiuntive;
• il mercato immobiliare diventa più fluido e accessibile.
Si tratta quindi di una riforma che favorisce famiglie, acquirenti e operatori del settore, mettendo fine a una delle principali incertezze legate alle donazioni immobiliari.